• Punti interrogativi

    Ma davvero tuo figlio sa tutto?

    Batti un colpo se ti è capitato almeno una volta di sentire da altre mamme che i loro figli sanno cose che voi non avevate fino a quel momento pensato fosse “naturale” sapessero alla loro età.

    E mi riferisco a figli tra i 4 e i 5 anni, età in cui si scopre che possono disegnare, scrivere il proprio nome, magari leggere le lettere e i numeri, apprendere nuove parole ed espressioni.

    Ecco 5 esempi di un figlio cinquenne “che sa tutto”.

    Mia mamma ha 35 anni, mio padre 44

    “Giulia, la mamma quanti anni ha?”
    “Dai mamma, sto giocando.”
    “E papà? Quanti anni ha papà?”
    “Papà tanti.”

    Mi sorge il dubbio che mia figlia non abbia abbastanza informazioni dalla sua. Un compagnetto magari la interroga e lei non sa rispondere e così la prendono in giro.
    Stasera lavoreremo sulle informazioni anagrafiche della famiglia.
    Mano alle carte d’identità!

    Il colore preferito di mamma è il blu

    “Giulia, qual è il colore preferito della mamma?”
    “Verde?”
    “No amore. Un altro?”
    “Ahhhh, il rosso.”
    “No amore.”
    “Mamma dai, non lo so.”

    Come faccio adesso? Siamo in procinto di traslocare, ho scatole e cartoni ovunque e di blu in casa in questo momento solo una parte delle striscie verticali del copridivano…Le mento spudoratamente, dai!
    “Amore, a mamma piace il beige”

    Io abito in Via Tal de’ Tali x

    “Giulia, in che via abitiamo?”
    “A casa nostra a Formigine”

    Ecco appunto. Viviamo in una comune!
    A mia discolpa posso dire che Giulia non sa il nome della via in cui abita, ma sa dove vivono i nonni, la strada per arrivare a casa della zia Simo e quella per andare dalla sua tata. Addirittura riconosce anche qualche scorciatoia che faccio quando c’è molto traffico.

    Mio papà ha una Jeep

    “Giulia, qual è la macchina della mamma?”
    “E’ quella grigia. La macchinina della mamma”

    Adesso mi viene il dubbio che potrebbe salire su qualsiasi macchina grigia. Eppure, se vede una 500 L bianca esclama “come la macchina della nonna” o vede la macchina del papà sotto casa esulta “papà è a casa!”

    Il cibo preferito della mamma

    “Giulia, cosa piace tanto alla mamma da mangiare?”
    “La pizza col cioccolato, il pomodoro e la pasta. “

    Ovviamente tutto insieme, bella centrifuga sulla pasta appena stesa dopo la lievitazione.

    In questi giorni spopola su Facebook un “simpatico” test che può dare luogo diversi esiti :
    – “Sono una mamma fortunata. Mio figlio ha risposto tutto in modo coerente! E’ bravissimo per la sua età”
    – “Ma dai! Mio figlio dice che lo sgrido sempre solo perchè ho un tono di voce alto. Magari ci penso su e correggo il tono così da rasserenarlo che non sono sempre arrabiata con lui!”

    E poi ci sono molte di noi . Quelle mamme in crosta che desiderano che nessuno ci citi con un tag perchè sappiamo a priori che su 10 domande nostro figlio avrà una risposta logica solo a 4…

    Adesso ti voglio fare una domanda seria.

    Quanto tempo hai trascorso a rimuginare che tuo figlio certe cose non le sa e sono sintomo della sua difficoltà?

    Se dici nessuno, proprio non ci siamo.

    A me è capitato di farlo e di chiedermi se concentrarmi su cose che a me sembravano più importanti abbia fatto sì che Giulia non sappia dire e riconoscere ciò che i bimbi della sua età generalmente sanno.

    Poi, in preda al delirio più onnipotente che queste situazioni possono generare, mi sveglio e dico:”Tua figlia comincia a leggere da sola, disegna mamme con bimbi in pancia, papà che fanno i cuochi, bimbe con i riccioli come i suoi. Abbraccia i bimbi più piccoli, conforta i suoi compagni se piangono e gioca a nascondino. Associa per destinazione d’uso cose tra loro diverse , sulla base del ricordo o della spiegazione appena ricevuta.”

    Mia figlia usa la logica anche se non riesce ancora a completare un pensiero verbale di uguale complessità.

    Mia figlia a 5 anni e mezzo sta già dicendo al suo spettro :”Tu rimani lì che io ho da fare!”

    E non possiamo lontanamente immaginare quanto le sia difficile non riuscire ancora a rendersi comprensibile in ogni cosa.

    La sua è una sfida quotidiana, che non intende perdere perchè è sempre protesa a trovare il modo per essere chiara. A volte demorde e si distrae, ma poi ritorna sul pezzo e vince la sua battaglia!

    Tutto questo per dire che a volte, io credo che, a bimbi abili o meno abili, noi genitori chiediamo di immagazzinare informazioni che non sono vitali per la loro crescita. Lo sono per il nostro ego, per poter ricevere complimenti dagli altri, per soddisfare un bisogno ludico, come nel caso del giochino sui social al quale accennavo!

    Raramente chiediamo loro cose che potrebbero davvero meravigliarci. O farci scoprire che loro vedono ben oltre di dove crediamo noi.
    Come, ad esempio, “se avessi una bacchetta magica, che dono vorresti ricevere a Natale”

    “Giulia, che regalo vorresti a Natale?”
    “Voglio volare con mamma e papà”

    E presto quel volo lo faremo, piccolo amore mio (magari, però, papà ci aspetta a casa, se no lo raccogliamo col cucchiaino!)

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