• Punti di sospensione

    Apri quella porta!

    Non è così semplice neanche per me consigliare “quale porta aprire” ad altre mamme in crosta che hanno bisogno di strumenti per comprendere meglio, superare le loro difficoltà.

    Oggi però lo faccio con lo stesso entusiasmo con il quale ti ho consigliato di vedere un film “incredibile” – TEMPLE GRANDIN – qualche post fa.

    Se non lo avessi ancora fatto, recupera il precedente consiglio in crosta qui e prenditi il tempo che ti serve per riflettere su ciò che ti ha lasciato nel profondo del cuore

    Ti presento un piccolo libro di poco più di 200 pagine che ha il sapore di una detective story raccontata dal suo giovane protagonista, Christopher e dal suo morbo di Asperger.

    E lo faccio con un incitamento e il alla mano.

    APRI QUELLA PORTA!!!

    APRI QUELLA PORTA perchè libri come questo non “servono” a trovare analogie alle nostre difficoltà familiari.
    Bensì aprono le nostre menti ed evidenziano il loro ruolo di letture aperte a tutti (è unbest-seller consigliato in molte scuole del mondo).

    APRI QUELLA PORTA perchè Christopher non descrive sè stesso, ma il mondo che lo circonda. Lui vede cose che noi non avremmo mai visto con i suoi occhi e che forse dovremmo rivalutare.

    APRI QUELLA PORTA perchè in questo libro troverai nozioni matematiche, grammaticali, osservazioni che sono descritte in modo da riuscire a trasmetterle a ragazzi quindicenni come lui e anche più piccoli.

    APRI QUELLA PORTA perchè scoprirai un padre che non è forse lontano da alcuni genitori di noi, pronto a “proteggere” il figlio da una verità che lui ritiene scomoda ma che sarà ancora più scomoda quando sarà il figlio a scoprirla da solo e scoprirà tanto egoismo.

    APRI QUELLA PORTA perchè questo libro ti aiuterà a dare valore ai suoi silenzi e anche ai tuoi.

    Se penso a cosa ho imparato nella relazione con mia figlia leggendo questo libro, mi viene spontaneo dirti che ho imparato a:

    FARE ATTENZIONE ai miei gesti e alle mie smorfie. Lei li osserva, interpreta e emula e non sempre faccio bene.

    DARE IMPORTANZA ad un linguaggio più semplice, meno zeppo di metafore che la porterebbero a chiedersi perchè certe cose sono possibili oppure a confonderla allontanandola dalla stessa visione che ho io delle cose.

    RENDERLA PARTECIPE spiegandole le cose, anche quelle più difficili da accettare, perchè solo così potrà crescere consapevole che esiste anche la tristezza, la noia, l’egoismo, la necessità, la lontananza.

    Se vuoi cambiare gli effetti, cambia le cause. La vita risponde. Sempre.

    Dedicati qualche momento per scoprire attraverso gli occhi di Christopher con quali occhi, probabilmente, ti guarda tuo figlio.

    Chissà che tu non ne esca più forte e consapevole…

    P.S. Se sei di Milano, ho scoperto che la storia è talmente attuale da essere rappresentata da una giovane compagnia teatrale anche nelle scuole.
    Ti lascio il link e speriamo che si possa tornare a godere di queste rappresentazioni al più presto.

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *