• Punti di sospensione

    #ioraccontodime

    Oggi ti voglio illustrare uno strumento del quale disponiamo da poco più di un anno e che serve a Giulia PER RACCONTARE DI SE’.

    Chiara e Ceci, le sue terapiste, ci hanno chiesto un giorno di predisporre un raccoglitore ad anelli in cui avremmo dovuto inserire foto o disegni raffiguranti una determinata situazione particolarmente significativa per Giulia.

    Obiettivo : fare in modo di riportare sotto ad ogni immagine o disegno le “impressioni” di Giulia, le sue “descrizioni”, tradotte in linguaggio CAA*.

    In questo modo, Giulia avrebbe potuto raccontare le sue esperienze a loro, alle insegnanti, agli amici

    perfezionando la sua comunicazione in modo “aumentativo” (proprio perchè carente – quando abbiamo iniziato – di molte parole).

    Loro lo chiamano QUADERNO DEI RESI o RICORDI .

    E’ in realtà è diventato uno strumento curato dai sostegni scolastici, ai quali a volte consegnavo anche io foto di qualche esperienza extra-scolastica affinchè lei potesse raccontarla a loro.

    Sempre sotto la supervisione delle terapiste, che lo sfogliavano insieme a Giulia ogni settimana, indicando alle maestre e a me cosa modificare, se necessario.

    Se voi non l’avete, ecco qualche esempio di ciò che Giulia mi HA RESO attraverso questo esercizio.

    La prima GITA.

    L’anno scorso è andata insieme ai suoi compagni in una fattoria dove hanno potuto fare conoscere da vicino animali di vario genere.
    Accanto a due foto sono stati riportati esattamente i commenti di Giulia.
    E la sua educatrice comportamentale dell’asilo (santa Alice!) amava spesso completare le pagine inserendo disegni di Giulia (altro strumento aumentativo).

    Le MANI in pasta.

    L’anno scorso Giulia ha cominciato ad usare colori a tempera, toccare la farina e altri materiali che prima erano per lei solo “occasione per sporcarsi”.
    Così, insieme ad altri bambini dell’asilo, ha preso parte attiva alla preparazione della pizza.
    E in questo estratto lei stessa descrive azioni e impressioni.

    I BRILLANTINI.

    Magico momento di sensorialità

    E’ un quaderno “speciale”, che l’accompagnerà in prima elementare.

    Il miglior modo per agevolare la sua presentazione alle insegnanti che la sosterranno nel nuovo percorso, a maggior ragione che il nostro cambiamento sarà, di fatto, totale, trasferendoci in una nuova città.

    Ti è piaciuto?
    Pensi possa essere utile anche a voi?

    Parlane con i terapisti se pensi possano gradire il tuo “intervento” in tal senso.

    Oppure affidati al tuo “settimo” senso di mamma in crosta.

    Armati di stampante per le foto, linguaggio CAA da poter riprodurre con software gratuiti disponibili on line, quaderno e foderine trasparenti.

    Poi, chiedi a tuo figlio o figlia cosa vede nelle foto che hai scattato e ripercorri quel tracciato creando il suo RICORDO.

    Diverrà RESO quando avrà imparato a “leggerlo da solo”, dopo 50, 100 volte ma con una raggiunta consapevolezza che ti ha comunicato qualcosa di importante.

    *CAA = Comunicazione Aumentativa Alternativa . Si usano simboli che, insieme alle comuni parole, aumentino la possibilità del bambino di comunicare – adatta a tutti i bambini in età prescolare per aumentare, ad esempio, la concentrazione su una determinata attività

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