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    Punti Esclamativi

    Mi ricordo quando ho sorriso perchè…

    Oggi facciamo un esercizio di “educazione al sorriso”.
    Mi dirai : “Tu sei là ed io sono qua, Come facciamo?”
    Semplice! Io ti scrivo un piccolo elenco di ricordi che quando mi tornano alla memoria non faccio altro che sorridere.

    Anzi, te li mostro anche.

    Poi sceglierai tu, nel tuo profondo, se imitarmi o semplicemente riflettere che abbiamo cose che agli occhi degli altri possono sembrare “banali”, ma per noi sono preziosissime.

    22 Marzo 2014. LA NOSTRA PRIMA VOLTA CORPO A CORPO.

    Quando una bambina nasce prematura di due mesi e tu riesci a vederla solo dopo 3 giorni a causa delle tue condizioni di salute, la guardi in quell’incubatrice e ti senti maledettamente in colpa.
    Poi succede che vai a trascorrere il pomeriggio con lei, pronta a guardarla attraverso un vetro, e ti fanno il regalo più bello del mondo: te la mettono in braccio.
    Ma non in braccio e basta, ti invitano a sbottonare la camicia e provano ad infilarla tutta dentro (tanto era piccola), a contatto diretto con la tua pelle.


    Quando guardo questa foto, rubata col cellulare, sorrido sempre, mi emoziono anche.
    Giulia ha spostato la sua manina sulla mia, non so se del tutto inconsapevolmente, ma l’ha fatto. E nessun tubicino, nessuna dimensione, niente contava più di quel gesto.

    P.S.Ancora oggi Giulia fa lo stesso.
    Quando mi vede concentrata sul lavoro o assorta, mi viene vicino, mi mette una mano sulla spalla e mi dice “Tutto bene mamma? Ci sono io!”

    16 marzo 2018. INCREDULITÀ’ PURA

    Primo anno d’asilo. Giulia aveva ricevuto conferma della sua diagnosi in Settembre, troppo tardi per avere un sostegno adeguato in classe. Un anno particolare : famiglie che non si conoscevano ancora abbastanza, maestre che non erano coese ed una spesso assente e quasi mai adeguatamente sostituita, una giovane presenza che dava una mano anche a Giulia nel limite della sua immaturità professionale.
    Due giorni prima ero stata licenziata su due piedi. Due giorni prima Giulia aveva compiuto 4 anni.
    E due giorni dopo ricevo questo messaggio nella chat dei genitori

    Non è stato facile trovare le parole per esprimere l’emozione.
    Giulia aveva appena raggiunto un traguardo molto importante per la sua difficoltà, che, seppure invisibile, la limitava ancora.
    Era diventata la bambina che accoglieva e consolava i suoi compagni, facendoci dimenticare l’immagine di quella bimbetta che un anno prima se ne stava al Nido da sola ad impilare mattoncini di legno.

    31 ottobre 2018. IL SUO PRIMO HALLOWEEN

    Se c’è una cosa che con lei abbiamo sempre evitato di fare è stato frequentare luoghi pubblici affolati. Il caos, le attese alla cassa di un supermercato, la frenesia le avevano sempre dato fastidio.
    Quando abbiamo fatto nostro il METODO per introdurla a nuove occasioni di incontro, le ho chiesto se avrebbe voluto andare in centro a festeggiare Halloween e ogni giorno per una settimana gliel’ho ricordato.

    La foto parla da sè.
    Ha persino accettato di indossare un cappellino da streghetta e con la sua borsina a forma di zucca è entrata con i suoi compagnetti in tutti i negozi e ha atteso le dessero qualcosa. Era felice, anche quando non le davano nulla perchè non si accorgevano che lei era lì che aspettava senza pretendere.

    P.S.L’anno successivo ci siamo anche truccate e abbiamo fatto merenda in un improbabile bar pieno zeppo di gente.
    Ma a lei non importava più perchè era con i suoi compagnetti del cuore!

    Adesso ritorno da te.

    Non sono gli unici ricordi che ho, ma sono tra quelli che danno senso alla nostra vita insieme.


    Forse NOI MAMME IN CROSTA abbiamo dovuto spendere più energie di altre mamme per arrivare a questo, ma ciò che conta è il risultato:

    GODERE AMPIAMENTE DELLE PICCOLE COSE COME FOSSERO LE PIU’ GRANDI CHE CI SONO STATE DONATE

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