• Punti interrogativi

    Come sta Giulia?

    Buon giorno mamma in crosta!

    Ultimamente ricevo da più parti la richiesta “Giulia come sta?” e quando rispondo “Giulia sta bene” seguono commenti stereotipati, che a volte sanno di incredulità, del tipo “Sono contenta che stia bene”, “Brava Giulia!”, etc.etc.

    Proviamo insieme a capire perchè.

    Giulia sta bene perchè non è una bimba che ama andare per tanto tempo in giro. Se dobbiamo fare la spesa insieme, mi limito sempre a prendere l’indispensabile perchè, dopo un iniziale esultanza, non vede l’ora di tornare a casa. Idem se la porto al parco: fatti tutti i giochi, magari qualcuno più di una volta, difficilmente si dilunga a godere della natura o dell’aria aperta.

    Se devo pensare ad un disagio iniziale che dovevamo colmare, non aveva a che fare con il COVID-19 (la “BRUTTA FEBBRE” per Giulia) ma con la lontananza del suo papà per lavoro.
    Infatti, il dover stare a casa tutti insieme le ha ridato sorriso e serenità.

    La domanda però che mi preme farti è :

    Perchè ti informi su come stanno i figli degli altri?

    Perchè non dici apertamente che stai vivendo un momento difficile, di tensione, acuito magari dalla sua difficoltà e dalla tua non abilità a saperlo gestire?

    Mi metto nei tuoi panni e credo sia un ulteriore calcio sui denti sentirsi dire che “Giulia sta bene”.

    Non sono certo la persona adatta a darti qualche consiglio di “sopravvivenza allo stare a casa tua” ma mi sento di raccontarti come Giulia sta gestendo questa situazione atipica. Come comunica le sue emozioni.

    NEI MIEI DISEGNI TROVI QUELLO CHE NON TI HO DETTO O QUELLO CHE VOLEVO FARTI VEDERE

    Quando papà era andato via ho provato tanta tristezza. A mamma cercavo di non farlo vedere all’inizio, ma passavano i giorni e aumentava il mio nervosismo. Mi rifugiavo nei disegni, in cui tante volte ritraevo papà cuoco preparare una pizza (quella che ho mangiato io quando ha aperto il ristorante) con la faccia arrabbiata, mentre la mamma mi teneva la mano e gli diceva che “Giulia avrebbe fatto la brava e saremmo tornate”.

    Adesso che ho papà vicino, disegno principesse che baciano i principi, fate cattive che vorrebbero uccidere le principesse ma non ci riescono perchè la principessa “è buona”.
    Lumache che si muovono lentamente in mezzo all’erba fino ad arrivare alla strada asfaltata (arrivederci, grande Luis Sepulveda!)

    QUANDO LEGGO ESULTO PER OGNI MOMENTO DELLA STORIA PIU’ SIGNIFICATIVO

    Se ho compreso bene la storia, sono felice di mostrarti la regina col pancione che aspetta un bambino, sono sorpresa che la fata cattiva abbia fatto a tutti un incantesimo e tifo per il principe (“Evvai!”) che bacia la principessa per sposarla.
    Se me la leggi tu con enfasi, aspettati un WOW ad ogni cambio pagina perchè sarò attratta dalle illustrazioni.
    Oggi ad esempio ho assistito ad una lettera di Libri in CAA che ogni Sabato alle 11 si tiene sulla pagina FB “FARE LEGGERE TUTTI” – clicca QUI se vuoi dare un’occhiata.
    Ho mandato un sacco di cuoricini alla lettrice, perchè ha scelto, senza saperlo, un libro che volevo tanto mamma mi comprasse!

    A VOLTE VOGLIO STARE DA SOLA

    Succede che non è successo nulla in particolare ma ho desiderio di dedicarmi ai miei giochi usando l’immaginazione e non mi piace che gli altri possano vedermi.
    Piuttosto che sono arrabbiata e mi chiudo in camera per rinchiudere la rabbia a fine sfogo. Non distruggo niente, ma blatero o metto a terra qualcosa senza romperla. Ma a metà dell’opera sono già più serena e posso anche spiegarti perchè, rimettendo tutto a posto.

    Sai qual è il mio segreto? Mamma già a 3 anni mi leggeva la storia di Roberto – CHE RABBIA! – e ho piano piano imparato a contenere le mie crisi.

    Ieri ho sorpreso la mamma : “Mamma ho avuto una crisi e volevo la mamma!” Era la prima volta che lo ammettevo ed è stato accolto davvero bene

    NON GUARDO PIU’ LA TV MA ASCOLTO MUSICA

    Da quando sono a casa dei nonni ho più spazio per muovermi e questo mi ha fatto decidere che la TV non mi interessava più.
    Ho tante cose da fare anche con la mia logopedista e le mie insegnanti di sostegno.
    Quindi, quando finisco voglio giocare . Ogni tanto mi siedo accanto a papà a guardare i documentari sugli animali e gioco col nonno a “chi vince all’Eredità”.
    In compenso, mio padre mi ha educato fin da piccola ad ascoltare musica di ogni genere. Sono una fan dei Kansas, ascolto i Gun’s Roses, poi adoro J-Ax e Baby K, i Marron 5, Bruno Mars e Justine Timberlake.

    SONO UNA BIRBANTE
    quando gioco a Super Mario
    SONO CURIOSA
    quando vedo un video dei miei amici inviato sul telefono di mamma

    SONO UNA BAMBINA CHE HA IMPARATO PRIMA DEGLI ALTRI A FARE USO DI QUESTO TEMPO

    Perchè è questa la verità.

    Tutti i bambini si sono adattati ai cambiamenti imposti.
    Non sono i bambini che si lamentano della didattica “a distanza”.
    Siamo noi adulti che leggiamo come DIFFICILE qualcosa che è soltanto DIVERSA.
    Non sono i bambini che devono a tutti i costi uscire.
    Siamo noi che sentiamo il bisogno di avere più spazio e non riusciamo più a gestire quello che abbiamo in convivenza.
    Non sono i bambini che fanno sempre la stessa cosa.
    Siamo noi che gli lasciamo fare sempre la stessa cosa.

    In questo momento, dovremmo tendere occhi e orecchie verso di loro e imparare.

    Come dice Giulia : “Quando la brutta febbre finirà, io uscirò con la mascherina e andrò a guardare il mare”

    P.S. Hai notato che non ha subito pensato a farsi il bagno? – strano ma vero!

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