• Punti di sospensione

    Come non fare nodi bloccanti

    Quanti adulti conosci che, quando si rivolgono ad un bambino lo fanno senza dare peso alle parole che utilizzano?

    Ciò che a queste persone sembra solo un insieme di max 80 parole per un bambino possono trasformarsi in NODI, difficilissimi da sciogliere.

    BLOCCANTI AL PUNTO DA AVERE LA MEGLIO SULLE LORO SCELTE.

    Ecco perchè ho pensato ad un TUTORIAL DI COMPORTAMENTO.

    4 “nodi bloccanti” sui quali riflettere.

    Nodo 1. NON HAI BISOGNO DI SCHERNIRE I BAMBINI PER OTTENERE CONSENSO

    Ti descrivo la scena (cui ho assistito questa mattina), mentre ero in coda dinanzi all’ingresso del supermercato.

    Una bambina di max 7 anni, magra come un chiodo, dice alla mamma :
    “Voglio sedermi sul seggiolino del carrello”.
    La madre risponde in modo alterato :

    “Ma hai visto quanto ti sei inciccionita a forza di mangiare pasta? Non ci entri!”

    L’obiettivo era SOLO farle capire che era diventata grande.

    Io che ho una figlia alta e magra quanto quella bambina e con difficoltà – a differenza di quella bambina – ho semplicemente detto,una volta sola :
    “Sei diventata grande e le gambe non passano più dai fori del carrello.
    Ti faccio sedere dentro il carrello ma non devi mai alzarti, altrimenti ci rimproverano perchè stare in piedi sul carrello è pericoloso (per le ovvie indicazioni date in caso di bambini che non riescono a star seduti)”.

    Nodo 2. SE VUOI CHE I BAMBINI SEGUANO UN’INDICAZIONE DAGLIELA SENZA OBBLIGARLI

    “Perchè hai abbassato la mascherina?
    Vedi tutta questa gente qua? Tira su e tienila anche se ti dà fastidio, lo so, ma almeno non ti ammali!”

    Come spiegare il corretto uso della mascherina!!!

    A questo proposito esistono un sacco di testi o video on line che possono aiutare questi genitori così “premurosi” verso i loro figli e così “educati verso il prossimo” ( in quel momento le persone intorno avevano la sola colpa di fare una coda ordinata davanti al supermercato).

    Io ho lasciato che mia figlia, con difficoltà, scegliesse la sua mascherina, tutta colorata, così fosse contenta di portarla per salvaguardarsi dalla “brutta febbre”, di cui conosce già ciò che le serve sapere.
    Tempo stimato : 2 minuti.

    Nodo 3. LASCIATELI BAMBINI, PER GLI ADULTI C’E’ ANCORA TEMPO.

    Un bambino che elenca tutte le attività svolte in questi mesi di chiusura con un genitore di fianco che gli suggerisce quelle che ha dimenticato di nominare, non si può sentire!

    Tutto perchè il proprio genitore sia FIERO DI ESSERE IL SUO GENITORE.

    Vi siete mai chiesti se questo sciorinare le abilità plurime dei vostri figli sia benefico per gli altri?
    Soprattutto per chi ha figli con difficoltà e genitori che si barcamenano nel gestirla.

    Lasciate che siano i vostri figli a raccontare ciò che sentono.
    Non ditegli cosa dire solo perchè volete far vedere che siete stati VOI BRAVI ad insegnare.
    Così facendo i vostri figli impareranno per prima cosa l’esclusione e l’applicheranno, e poi, forse, la subiranno in prima persona per il loro atteggiamento.

    Nodo 4. ASCOLTATE LE LORO RICHIESTE, NON DECIDETE PER LORO

    Se tuo figlio vuole giocare a calcio, non devi dirgli “prima il rugby perchè è lo sport che fanno tutti qui”.

    Se tuo figlio preferisce disegnare, non devi dirgli “adesso basta con questi scarabocchi, prendiamo un libro e leggiamo”.

    Mia figlia gioca 4 minuti con le Barbie e 20 con i Lego. Disegna tanto al punto da raccontarsi una storia immaginaria e riprodurla. Le piace molto leggere.

    Ma non le piace più andare in bicicletta, non le piace colorare con i colori a matita, quando i giochi da tavolo diventano ripetitivi si stufa.

    Il nostro compito non è obbligarli a fare ciò che noi riteniamo sia vantaggioso PER NOI.

    Il nostro compito è sostenerli, provare sì a fare insieme qualcosa di nuovo, ma senza pretendere nulla in cambio.
    Impareranno a leggere e scrivere a scuola, guardando gli altri compagni che per attitudine hanno imparato qualcosa prima e seguendo le maestre, il cui compito è proprio quello di insegnare.

    Spesso, tra bambini e genitori, si invertono le parti. I bambini, che sono degli osservatori finissimi, hanno pietà dei loro genitori e li assecondano per procurare loro una gioia.

    (Maria Montessori)

    FAI IN MODO CHE TUO FIGLIO UN DOMANI NON DEBBA MAI RICORDARTI QUESTE PAROLE

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