• GIOCHI-DA-TAVOLO-BIMBI-DIFFICOLTA'

    Punto e basta

    Un imprevisto di gioco

    I pochi giochi da tavolo che abbiamo acquistato per Giulia hanno sempre avuto un doppio obiettivo.

    Coinvolgerla in un’attività CONDIVISA e metterla nelle condizioni di DOVERSI CONCENTRARE.

    Beh, ti do un consiglio!
    Lui o lei ti stupirà ancor prima tu avrai avuto l’opportunità di spiegare al meglio il gioco.

    Perciò valuta l’IMPREVISTO come IMPREVEDIBILE : “sarai battuta” dalla sua abilità e spontaneità.

    Quali giochi ti consiglio di valutare in accordo con le abilità e difficoltà di tuo figlio o figlia?

    Il classico GIOCO DELL’OCA

    Nella variante che più ritieni possa attrarre la sua attenzione (ricordi l’importanza della grafica? Te ne ho parlato solo un post blog fa, QUI )

    Noi abbiamo la versione di Tom & Jerry plastificata trovata nell’uovo di Pasqua.
    Che dire?
    Al terzo giro, visto che non avevamo un dado vero, ma uno immaginario che faceva “di di di din di di di din” quando roteava e poi si trasformava in un numero a scelta, Giulia diceva esattamente e in pochi istanti il numero che le serviva, in prossimità della fine, per vincere!

    Il GIOCO DELLA BOMBA

    Questo è uno di quei giochi che le sue terapiste hanno adottato nel mini gruppo per tirare fuori le sue abilità : in particolare, i tempi di attesa tra un turno e l’altro e la concentrazione.
    Sai come si gioca, no? Estrai una carta che riporta una sillaba. La bomba giocattolo è un finto ordigno a tempo che i giocatori si passano ogni qualvolta trovano la parola che inizia comprende o finisce con quella sillaba. Perde chi rimane con la bomba in mano allo scadere del tempo.

    Giulia ed io non siamo ancora così sofisticate da usare l’intera sillaba.
    Ci facciamo bastare l’iniziale.
    Ma da ieri la signorina 6enne ha complicato il gioco spontaneamente :
    “Parole che iniziano con la M. Ma solo nomi di frutti!”

    Il GIOCO DELLA DAMA

    Lei è un’artista nel sistemare le pedine al loro posto senza farle trasbordare dal loro riquadro nella scacchiera.
    Ovviamente il nostro cavallo corre nitrendo sulla scacchiera per andare a mangiare la pedina dell’avversario o il Re è il Re e decide lui dove andare!

    CHI SONO?

    No, non ti confondere, non è INDOVINA CHI, ma ha un girone in più da fare (per ricordare le fatiche di Dante nella Divina Commedia).
    Obiettivo del gioco è riuscire ad indovinare CHI SEI (indosserai un cerchietto con una figura che non vedi e potrebbe rappresentare qualsiasi cosa: torta, dottore, maestra, martello, etc.), ponendo delle domande mirate al tuo avversario, che potrà rispondere solo Sì o NO.

    Beh, Giulia ha mutuato perfettamente la modalità di gioco offertale dalla sua terapista, Ceci (come la chiama lei), e vedendo il papà in difficoltà (come quando per lei diventa troppo stressante ragionare sopra qualcosa) gli ha detto a bassa voce :
    “Papà, ti dico una cosa…E’ un dottore!”

    E gli ha pure urlato “Bravissimo!” quando poi ha “indovinato”

    “I bambini sono qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato” – Keith Haring

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