• Punti di sospensione

    4 oggetti che fanno fare il botto a Giulia

    Confrontarci sui nostri figli è un bel modo per affrontare la quotidianità delle nostre vite di mamme in crosta.

    Martedì ti ho raccontato di quando e come “ho fatto il botto” .

    Dimmi la verità : hai pensato anche solo per un attimo a qualche analogia con quando la confusione si impadronisce della mente di tu* figli* e pensi “come faremo ad uscirne stavolta?!?”

    E scommetto tu abbia motivi ormai consueti che non riesci ancora a ben gestire.

    Beh, Giulia ha quattro occasioni legate a 4 oggetti che sono per lei come “la coperta di Linus” .

    Togliglieli, danneggiali, trasformali o portali via e per lei è un disastro!

    Oggi ti “tutorizzo” raccontandoti i passi in avanti che stiamo facendo in tal senso.

    MACCHINA DELLA MAMMA
    Ho una utilitaria che, soprattutto in virtù del lungo tempo condiviso per le frequenti terapie settimanali degli ultimi 3 anni, è la nostra “seconda “.
    Un giorno scoppia un pneumatico per mia disattenzione davanti al suo asilo.
    Non avrei mai immaginato che la maestra avrebbe dovuto gestire una mattinata di e malinconia di Giulia davanti la finestra a guardare la nostra auto ferma, in attesa del gommista.

    Da quel giorno, oltre a ricordarmi tutte le mattine per tre mesi di fila, che dovevo stare attenta alla ruota, la macchina era diventata “indispensabile” per la sua stabilità.

    Averlo compreso mi ha imposto di spiegarle sempre con le dovute parole, sottolineando la temporaneità dell’allontanamento e il motivo, le necessità occasionali di un’auto : lavaggio o tagliando.

    Tanto che

    “Il nostro meccanico si prende cura del motore della nostra macchina perchè possa andare dal mio papà”.

    TRATTO PEN
    In questo, devo innanzitutto dire GRAZIE alle sue maestre che hanno visto in Giulia l’opportunità di invogliare gli altri bambini a disegnare con tratti sottili ma decisi.
    Peccato che Giulia abbia disegnato con la stessa intensità anche a casa.
    Al punto che durante il lock-down abbiamo evitato una chiara “depressione da astinenza da Tratto Pen” procurandocene 5 alla volta.

    Adesso, siamo all’ “usa il pennarello più sottile, perchè la Tratto Pen si è asciugata e dobbiamo andare a comprarla”, con evidente riprova della veridicità delle mie parole!

    QUADERNO DEI RESI
    Se non ti ricordi cos’è perchè tu* figl* non ce l’ha, vai pure QUI per i dettagli.
    Il primo quaderno ad anelli aveva una semplice copertina azzurra.
    Le storie contenute, nell’arco di un anno dal primo utilizzo, sono aumentate a tal punto da dovermi imporre di acquistare una nuova copertina con anelli a spessore più grosso.

    Stai pensando quello che ho fatto senza riflettere?? Ebbene sì, ho acquistato una copertina verde

    Il cielo su Formigine si è aperto in 5 parti .
    Sono riuscita a convincerla sul fatto che gli anelli dovevano essere più grossi, ma non sul colore.
    Così ho mediato, portandola a scegliere il colore, che, ovviamente, si è rivelato di una tonalità di azzurro simile al primo.

    TITTI, SILVESTRINO e PESCIOLONE TURI
    Non mi soffermo sul fatto che siano i suoi pupazzi preferiti per la nanna e il risveglio, perchè non sarebbe una novità per nessuno che i bimbi ce li abbiano.
    Giulia non li tiene sempre con sè, ma li vuole a portata di .
    E ognuno di loro è collegato ad uno specifico gioco del risveglio con me (“mannaggia alla pupazza” qui ci sta proprio bene! ).

    Se inverto i giochi si sente un disappunto vocale del tipo “mamma, ma pesciolone Turi non può volare come Titti, cosa stai facendo?”

    Ma sono un ottimo lasciapassare per aiutarla a svegliarsi col sorriso sulle labbra quelle rare volte che sembrerebbe pronta a ruggire .

    Ti ho convinta che, a volte, quando fanno il possiamo arrivare, dopo lunghe riflessioni, consigli e intuizioni, e fare in modo di riderne anche insieme a loro?

    “Mamma, mi stai prendendo in giro!”
    “No amore, ti sto insegnando a sorridere sempre!”

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