• Punti Esclamativi

    Benvenuta leggerezza

    Se vuoi viaggiare felice, tu che sei una mamma in crosta, devi viaggiare leggera.

    "Ma se non si può viaggiare adesso?!?"
    "Perchè, la nostra vita non è un'avventura quotidiana?!?"

    TU VIAGGI QUANDO TI SVEGLI AL MATTINO

    Se hai stabilito una routine quotidiana, hai per certo un orario in cui alzarti, uno in cui svegliare tu* figli*, fare colazione, andare in bagno, etc.etc.

    Adesso arrivo io e te la sconvolgo.
    Domattina tu* figli* si sveglia, fa i capricci, non vuole assolutamente darti retta, le lancette dell’orologio girano e tu non sai come fare.

    Ed esci col mascara già sbavato, le ascelle che sembra tu gli abbia lasciato il phon acceso sotto, l’ansia alla guida che solo Niki Lauda poteva permettersi quando scalpitava per ripartire dopo il Pit Stop!

    Respira.
    Fai quello che puoi.

    Niente trucco e chi se ne frega
    Se lavori in ufficio, andrai in bagno appena arrivi per darti una sistemata.

    Volevi andare a comprare il pane, fermarti in farmacia, proseguire per il supermercato, ma per strada c’è già il caos di auto in coda nell’ora di punta.
    Telefona al panificio e ti fai mettere da parte ciò che vuoi.
    Non dirmi che non esiste una Farmacia dove abiti aperta anche nel pomeriggio o fino a tarda sera.
    E la spesa? Se ci vai vuol dire che non devi correre in ufficio.
    Quindi, prendi la mamma davanti a scuola che più ti fa simpatia, la inviti al bar, ti prendi un buon caffè e poi sali in macchina dopo una chiacchierata ristoratrice e a strade semi libere.

    Se, invece, ciò che compri può stare in auto fino a sera, vuol dire che sai cosa ti serve.

    Prova a pensare un attimo.

    Se vai la mattina presto prima di entrare in ufficio non sei lì che giri tra le corsie a guardar le novità: vai sul sicuro.
    Perchè non puoi farlo quando esci dall’ufficio?

    “Cè più confusione!” – che te ne frega. Tu non devi girare per corsie, prendi ciò che ti serve e vai in cassa.
    “Devo andare a prendere mi* figli* dai nonni!” Hai dei nonni col timer a pressione? Aspetteranno mezzora/un’ora in più se necessario ed essendo nonni ne saranno lieti
    “Ma io pago una baby-sitter!”. E allora giusto oggi devi prendere quelle cose? Non puoi rimandare a domani e guadagnarci in leggerezza?!?

    E potrei continuare a trasformare ciò che ti sembra un imprevisto in opportunità all’infinito.

    Non so se sei lì che ridi per il phon sotto le ascelle o ti stai chiedendo come faccio.

    Ti dirò.
    Ci ho messo un po’ a capire che, per aiutare Giulia, non dovevo correre ma mettere ordine nella mia testa.

    Noi donne siamo per natura multifunzionali e sempre lo saremo (se non nasciamo sfaticate o figlie di uno sceicco!).

    Per fare la differenza

    dobbiamo cominciare a guardare le cose per come sono, non a seconda del nostro stato d’animo.

    Siamo in grado di stabilire delle priorità per nostr* figli* e non riusciamo a farlo per altre cose meno “difficoltose”???

    Nessuno ti chiede di cambiare se tu per prima non sei pronta a comprendere che urgente e importante non sono la stessa cosa.

    E non devi applicare questa “leggerezza” (che non è superficialità ma capacità di scegliere) proprio a tutto subito.

    Io , ad esempio, non imparerò mai a guidare come fossi agli ultimi sgoccioli della patente, quasi ottantenne, ignara che il conta-km possa ancora salire di qualche giro oltre i 40 😉
    Divento matta per la poca educazione di chi guida pensando solo a sè.
    Ma questo è un altro discorso.

    Quando qualcuno mi impedisce di “viaggiare” io penso sempre

    L’uomo che muove una montagna inizia spostando piccole pietre (Confucio)

    Vuoi mettere cosa possiamo muovere tu ed io, mamme in crosta?

    Leggerezza, solo quella.

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